
Manifesto Brutal / abitare il centro accecato della luce
Manifesto brutal è un canto tra le rovine e invita la compagnia teatrale nontantoprecisi a prenderne parte.
Praticheremo il rinnaccio, il rammendo collettivo di pezzi di lana, forme singolari irradiate di letto, dolori e bava.
Se esiste ancora una comunità desiderante non possiamo che scovarla nei sentieri impenetrabili del fuori, tracce sotterranee di ciò che resta.
Quali sentieri da reimparare, da percorre claudicanti?
Sulla scena immaginiamo una riposta collettiva alle domande poste da Johanna Hedva in “Teoria della donna malata”, costruiamo un incontro sussurrandoci all’orecchio le poesie di Mariella Mehr, tra canto e invettiva si fa uso del frammento.
Ritrovandosi assieme Manifesto Brutal tenterà di abitare il tempo della festa, come ogni volta chi ci sarà ne prenderà parte.




