Quanto pubblicato è parte di un diario che Jaspal Singh scrive e invia ad amiche e amici da oltre dieci anni. Dal 2020, da quando le rivolte dei contadini in India si sono intensificate, tratta con specifica attenzione i tumulti, le forme del conflitto e le rivendicazioni.

Testo di Jaspal Singh
Disegno di Mattia Pellegrini e Jesal Kapadia
Traduzioni Jesal KapadiaMauro Melgrati e Mattia Pellegrini

17th February 2024
I WOKE UP TO A SHABAD BY BAGHAT KABIR FROM KIRTAN AT THE GOLD TEMPLE


Bhekhaaree Te Raj Karvai, Raja Te Bhekharee
Khal Moorakh Te Pandit Karibo, Pandit Te Mugadhaaree

Il mendicante è trasformato in re e il re in mendicante.
Lo sciocco è trasformato in un Pandit (maestro, ndr), e il Pandit in uno sciocco.

L’astuzia della storia capovolge le cose. Kabir ai suoi tempi vedeva le cose rovesciarsi. Nuove forze emergevano sulla scena e sfidavano le vecchie forze dell’oppressione statale, del patriarcato, della supremazia dei bramini, dello sfruttamento economico e del Mullashahi. Anche il nostro mondo è messo sottosopra dalle richieste di rinnovamento della storia.

Di rivolte e di aquiloni